La promessa del 1999 deve essere mantenuta
Nel 2000, noi associazioni ambientaliste abbiamo rinunciato al referendum contro i trattati bilaterali con l’UE. Questo perché il Parlamento ci aveva promesso la riduzione del traffico pesante a 650'000 transiti all’anno entro due anni dall’apertura della galleria di base del Lötschberg. Questa disposizione è anche stata ancorata nella legge sul trasferimento del traffico. E adesso questa pro-messa non sarebbe più valida?
| Kaspar Schuler, direttore di Greenpeace Svizzera |
| Di per sé, è tutto chiaro, regolato, già giunto a scadenza e quindi urgente: la Costituzione prevede nella clausola transitoria (art. 196.1) dell’articolo sulla protezione delle Alpi (art. 84) che il trasferimento del traffico pesante attraverso le Alpi deve essere realizzato entro il 2004. Il Consiglio federale avrebbe anche la competenza per introdurre le misure necessarie. Solo che, per paura dell’UE, finora non ha osato agire. Solo quando ha dovuto proporre al popolo il limite di 40 tonnellate per i camion, contenuto nel trattato sui trasporti terrestri, ed evitare il referendum delle associazioni ambientaliste, ha sottoposto al Parlamento una legge sul trasferimento del traffico merci provvisoria (LTT). Con essa si poneva l’obiettivo di trasferimento di 0,7 fino a 1 milione di transiti di mezzi pesanti entro due anni dopo l’apertura della galleria di base del San Gottardo (circa 2017 + 2). Il Parlamento è venuto incontro alle associazioni ambientaliste e ha fissato l’obiettivo a 650'000 transiti di camion attraverso le Alpi. Rispetto alla proposta del Consiglio federale, ha inoltre ridotto di 10 anni il termine per conseguire questo risultato: l’obiettivo deve essere raggiunto due anni dopo l’apertura della galleria di base del Lötschberg, cioè nel 2009. È sempre ancora cinque anni più tardi del termine fissato dal popolo nella Costituzione. Questo compromesso figura anche in una presa di posizione comune dei partiti di governo dell’8 marzo 1999. Vi si legge che: “il gruppo di lavoro propone inoltre che nel decreto federale vincolante sia fissato, in particolare come valori limite e d’obiettivo, che il numero degli automezzi pesanti sugli assi di transito nella regione alpina (Gottar-do, San Bernardino, Sempione e Gran San Bernardo) debba essere ridotto gradual-mente a 650'000 transiti entro l’anno 2007. Per raggiungere questo obiettivo si approva - partendo dai 125 milioni di Fr. dell’anno 1999 – un quadro di credito per il periodo transitorio di 300 milioni di franchi all’anno”. Questa impostazione è poi confluita anche nella LTT, rispettivamente nel relativo credito quadro, sebbene il termine sia stato spostato dal 2007 al 2009. Sulla base di queste promesse e della LTT, le associazioni ambientaliste, in primo luogo Greenpeace e il WWF, hanno rinunciato a un referendum contro l’accordo sui trasporti terrestri. Abbiamo inghiottito la pillola dei camion da 40 tonnellate, limite contenuto nell’accordo, nonché un importo della TTPCP insufficiente per ottenere un efficace trasferimento del traffico pesante. La legge sul trasferimento del traffico è poi stata indirettamente accettata dal popolo quando approvò i bilaterali. E adesso, queste promesse – nonché la LTT – non dovrebbero più essere validi? Il Parlamento non ha il diritto di rinviare a piacimento il termine per il trasferimento. La volontà popolare va rispettata! Se il Consiglio federale e il Parlamento ritengono impossibile applicare l’articolo sulla protezione delle Alpi nei termini previsti, abbiano l’onestà di proporre una modifica della Costituzione. Inoltre, non c’è nessuna ragione pratica per legare il termine per il trasferimento all’apertura della galleria ferroviaria di base del San Gottardo:
Noi, vale a dire Greenpeace e il WWF, chiediamo al Palamento di mantenere le promesse del 1999. Oggi, grazie alla borsa dei transiti, è possibile evitare gli errori di allora, cioè formulare un obiettivo senza fissare gli strumenti atti a conseguirlo. Raggiungere l’obiettivo nel 2008 non è ormai più possibile, ma il 2012 è realistico. Ci aspettiamo dal Consiglio nazionale che, per non venire meno alla parola data, corregga il termine approvato dal Consiglio degli Stati. Zurigo / Berna 7.2.08 Fa stato il discorso pronunciato durante la conferenza stampa. |
Borsa dei transiti alpini
Sgravare le Alpi dal traffico pesante