Un quadro finanziario anche per il potenziamento delle infrastrutture
Con l’introduzione della borsa dei transiti alpini diminuirà il fabbisogno di sovvenzioni per il trasporto ferroviario delle merci. D’altra parte saranno necessari più fondi per il potenziamento della rete ferroviaria. Perciò il quadro finanziario dovrebbe essere disponibile anche per queste necessità. Il quadro finanziario deve però anche compensare le minori entrate del fondo di finanziamento dei trasporti pubblici (FTP) conseguenti al trasferimento dalla strada alla ferrovia.
| Alf Arnold, direttore dell’Iniziativa delle Alpi |
| Nel 1999 il Parlamento ha fissato un quadro finanziario di 2,85 miliardi di franchi per il periodo 2000-2010 per la promozione di tutto il trasporto delle merci su ferrovia. È previsto di ridurre a tappe l’importo massimo di 300 milioni di franchi all’anno, se l’obiettivo di trasferimento viene raggiunto. Siccome questa condizione non è soddisfatta e non lo sarà neppure alla scadenza del credito-quadro, Il Consiglio federale ha proposto di mantenere questo strumento fino al 2018 e previsto a tal scopo un credito di 1,6 miliardi di franchi. Secondo il Consiglio federale, anche questo nuovo quadro finanziario è da destinare unicamente ai contributi per l’esercizio ferroviario. Ci sembra che così non si tenga sufficientemente conto del fatto che il numero dei trasporti su rotaia da sovvenzionare cresce continuamente. Di principio, se verrà introdotta la borsa dei transiti alpini, questi contributi all’esercizio ferroviario diventeranno inutili. È tuttavia ragionevole ridurli man mano, nel senso di un graduale cambiamento di sistema. Immaginiamo che il numero dei diritti di transito possa essere ridotto parallelamente alle sovvenzioni alla ferrovia. D’altra parte se, grazie alla borsa dei transiti, la politica di trasferimento comincerà a funzionare meglio, aumenterà rapidamente la necessità di capacità di trasporto su rotaia. Nel progetto per lo sviluppo futuro dell’infrastruttura ferroviaria (SIF1) sono contenuti i principali potenziamenti per il traffico merci sugli assi nord-sud (circa 450 milioni di franchi). Secondo FFS Infrastrutture i progetti devono essere realizzati rapidamente se si vogliono evitare strettoie sulle linee d’accesso alle trasversali alpine. Quando questi ampliamenti potranno essere realizzati, lo sa il cielo. La corsa ai fondi federali per il potenziamento delle ferrovie è ormai lanciata, ed è comprensibile il desiderio dei Cantoni e degli agglomerati di vedere realizzati al più presto i propri progetti su rotaia. C’è perciò il pericolo che i progetti per il traffico merci vengano scavalcati. Per questa ragione proponiamo di aprire il quadro finanziario anche per i contributi ai progetti infrastrutturali, nel senso della promozione del trasporto ferroviario delle merci attraverso le Alpi. Un’altra questione è l’ordine di grandezza del quadro finanziario: noi chiediamo circa 3 miliardi di franchi, analogamente al quadro finanziario attuale. Ho già menzionato la crescita del traffico e la necessità di finanziare le infrastrutture per poterla gestire. Vorremmo però anche evitare che le ferrovie siano penalizzate per i loro sforzi per trasferire il traffico merci su rotaia. È quello che di fatto potrebbe avvenire: se l’obiettivo di trasferimento fosse stato raggiunto già nel 2008, solo quest’anno il fondo per i trasporti pubblici perderebbe non meno di 74 milioni di franchi provenienti dalla TTPCP. L’FTP è stato costituito nel 2006 con 1,334 miliardi provenienti dalla TTPCP, dall’imposizione sugli oli minerali e dall’IVA. I 74 milioni di franchi mancanti a causa del trasferimento del traffico corrispondono quasi al 5,5% degli introiti della TTPCP. Con il traffico tendenzialmente in aumento le ferrovie potrebbero contare su un contributo dalla TTPCP anch’esso in crescita solo se il trasporto delle merci continuasse a svolgersi principalmente su strada. Questo è assurdo e va assolutamente evitato. Naturalmente con il trasferimento del traffico merci su rotaia diminuisce anche la parte del fondo FTP destinata ai Cantoni. Se l’FTP viene sgravato, in quanto i progetti ferroviari per il transito delle merci sono finanziati dal quadro finanziario summenzionato invece che da SIF1, restano a disposizione più soldi anche per gli altri progetti. Ciò sarebbe vantaggioso per tutte le regioni della Svizzera e, contemporaneamente, eviteremmo che la politica di trasferimento si trovi in difficoltà nonostante la costruzione di tre gallerie di base. Anche ai nostri partner europei dobbiamo poter garantire che questo non accada, se vogliamo convincerli dell’opportunità della borsa dei transiti alpini. Siamo coscienti che anche così dei grossi progetti come la galleria del Wisenberg, la tratta Arth-Goldau – Erstfeld o gli allacciamenti a sud non sono finanziati o sono finanziati solo in parte. Il resto dovrà far parte del pacchetto SIF2. Un aumento del quadro finanziario e la possibilità di utilizzarlo anche per i progetti infrastrutturali, rappresenterebbero però un sensibile miglioramento della situazione. Altdorf / Berna, 7.2.08 |
Borsa dei transiti alpini
Sgravare le Alpi dal traffico pesante