Importante appoggio per la borsa dei transiti alpini
La borsa dei transiti suscita molto interesse nell’arco alpino e nel resto dell’Europa. Qui vi teniamo costantemente aggiornati con voci importanti a favore della borsa dei transiti alpini.
Dott. Axel Friedrich
specialista di questioni ambientali attivo a livello internazionale, con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile nel settore del traffico
"I cambiamenti climatici minacciano seriamente le Alpi. Anche l'inquinamento fonico e la diminuzione della biodiversità sono inaccettabili. Bisogna approfittare di ogni possibilità per migliorare la situazione. Le misure adottate finora sono ampiamente insufficienti. Sono necessari e urgenti ulteriori strumenti d'intervento efficaci. Una borsa dei transiti per la gestione della domanda di trasporto è uno strumento che permette di intervenire in modo mirato sulle cause del degrado. L'idea che è stata sviluppata in Svizzera dovrebbe essere applicata su tutto l'arco alpino. Ciò permetterebbe di ottenere un miglioramento sensibile nella delicata regione delle Alpi."
specialista di questioni ambientali attivo a livello internazionale, con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile nel settore del traffico
"I cambiamenti climatici minacciano seriamente le Alpi. Anche l'inquinamento fonico e la diminuzione della biodiversità sono inaccettabili. Bisogna approfittare di ogni possibilità per migliorare la situazione. Le misure adottate finora sono ampiamente insufficienti. Sono necessari e urgenti ulteriori strumenti d'intervento efficaci. Una borsa dei transiti per la gestione della domanda di trasporto è uno strumento che permette di intervenire in modo mirato sulle cause del degrado. L'idea che è stata sviluppata in Svizzera dovrebbe essere applicata su tutto l'arco alpino. Ciò permetterebbe di ottenere un miglioramento sensibile nella delicata regione delle Alpi."
Jürgen Weiss (ÖVP)
Presidente del Consiglio Federale della Repubblica Austriaca
“La capacità di trasporto è una risorsa limitata che non può essere ulteriormente accresciuta a volontà facendo circolare sempre più autotreni e vagoni ferroviari. Inoltre, anche la costruzione di nuove infrastrutture non è più considerabile, se non entro stretti limiti. Pertanto, si pone la questione di come sia possibile gestire questa risorsa limitata. Se si è convinti dell’inadeguatezza e della non economicità delle misure dirigistiche, è normale volgersi verso strumenti conformi ai principi dell’economia di mercato. L’efficacia di questi strumenti si fonda essenzialmente sulla verità dei costi, che deve, conformemente al principio di sostenibilità, contenere anche gli impatti negativi sull’ambiente. La verità dei costi permette, da un lato, d’evitare o ridurre i flussi di traffico inutili e, dall’altro, di fornire degli stimoli, ai quali una borsa dei transiti alpini può contribuire in modo importante. In virtù del programma governativo austriaco del 2007 e del sostegno espresso a favore della borsa dei transiti alpini, l’Austria partecipa ai lavori preparatori europei.
Si tratta di un progetto che nessun paese può attuare da solo, ma che richiede per lo meno uno sforzo comune dei principali paesi di transito. Nel nuovo programma di governo federale, l’Austria, in concerto con gli altri paesi alpini, intende proseguire le attività intraprese nel quadro del processo di Zurigo, così come l’attuazione concreta dei risultati di questo processo nella politica europea dei trasporti.
Bisogna ringraziare l’associazione svizzera Iniziativa delle Alpi che ha arricchito, con la sua proposta innovatrice di una borsa dei transiti, la discussione relativa alla politica dei trasporti, discussione che ristagna e che ha bisogno di essere spronata."
Prof. Dr. jur., LL.M. (Harvard) Heribert Rausch
Professore emerito di diritto pubblico, in particolare di diritto ambientale, all’Università di Zurigo.
“Nella politica dei trasporti la maggior parte dei politici pensa solo all’”hardware” – come le infrastrutture stradali e ferroviarie – ma non al “software”. Questo è arretrato. Con del “software” intelligente è possibile ridurre i viaggi a vuoto ed evitare i trasporti inutili. La borsa dei transiti alpini è logistica innovativa.”
Franck Riboud
CEO Danone / Presidente del comitato transalpino Lione – Torino
«Il gruppo Danone, con i suoi oltre 30'000 collaboratori in Europa, è uno dei maggiori utilizzatori del trasporto ferroviario. Quale presidente del comitato per la nuova linea ad alta velocità Lione – Torino, sostengo una politica di trasferimento per l’arco alpino e la realizzazione della Lione – Torino. La borsa dei transiti alpini è una delle possibili misure fiancheggiatrici, per questo sostengo l’azione del Gruppo di Zurigo, che a Lione nell’ottobre 2006 ha deciso uno studio concreto a di fattibilità.»
Prof. Wilfried Puwein
Istituto austriaco per la ricerca economica (WIFO), Vienna
«Dal 1989 propongo una borsa dei transiti per l’attraversamento delle alpi con le merci. Quale economista è evidente che bisogna trattare un bene prezioso come tale, in questo caso si tratta della qualità ambientale delle valli alpine colpite, misurabile ad esempio con il numero tollerabile di transiti. Lo Stato deve creare un mercato per l’utilizzo di questa risorsa limitata, attraverso il quale vengono stabiliti i diritti di transito. Il libero commercio crea la necessaria indicazione di prezzo, affinché la scarsa capacità dei trasporti sia utilizzata in modo ottimale.»
Michel Dubromel
Direttore del traffico e della mobilità sostenibile presso France Nature Environnement FNE, Consiglio di amministarzione delle ferrovie statali francesi SNCF
«Nel 2001 la Svizzera ha mostrato il cammino con l’introduzione della TTPCP. La borsa dei transiti alpini è uno strumento pratico e di mercato che costituisce una soluzione adatta alle regole del settore dei trasporti. Questo favorisce il trasferimento del traffico pesante su rotaia, per contrastare l’inquinamento dell’aria nel delicato ambiente montano.»
Andreas Wabl
Incaricato della protezione del clima del Cancelliere federale austriaco (2007-2008)
«Le Alpi sono più colpite dai cambiamenti climatici rispetto ad altre regioni. Nelle Alpi l’aumento della temperatura è doppio rispetto alla media, e gli effetti sono più rapidi, più forti e più percepibili in questo ecosistema sensibile. Il traffico è uno dei peccatori climatici più importanti – le sue emissioni di CO2 continuano ad aumentare, mentre in altri settori ci sono state delle riduzioni. Anche le conseguenze dirette del traffico di transito attraverso le Alpi – che sta fortemente aumentando – sono importanti e richiedono l’adozione di misure concrete. La borsa dei transiti alpini è un’ottima possibilità di lotta per una massiccia riduzione delle emissioni di CO2.»
Eva Lichtenberger
Membro del Parlamento europeo, Verdi Austria
Membro del Parlamento europeo, Verdi Austria
«Per me come membro della commissione dei trasporti del Parlamento europeo, la borsa dei transiti è un vero segnale di speranza. L'idea riscontra un forte interesse presso i miei colleghi, ma purtroppo bisogna riconoscere che non tutti la sostengono nell'UE. Ma ci stiamo lavorando! Ringrazio l'Iniziativa delle Alpi per questo modello per il futuro, che spesso e volentieri ricordiamo nel clima dominato dalla lobby degli autotrasportatori».
Borsa dei transiti alpini
Sgravare le Alpi dal traffico pesante